Notizie

 


 
Greci-Katundi, Comune albanofono in provincia di Avellino unico paese alloglottoArbereshe (= italo-albanese) di tutta la Regione Campania, deve il suo nome ai suoi fondatori: i Greci.

Greci è un caratteristico paese arroccato su un'alta collina; il suo territorio è vasto circa 32 kmq., mentre i suoi abitanti al 1° Gennaio 2000 risultano essere in numero 991, di cui 485 maschi e 506 femmine.

Il Centro storico è situato ad una altitudine di 824 mt. sul l.m., il territorio è ricco di sorgenti d'acqua, ed a valle è lambito dal torrente Cervaro.

E' uno dei ventuno Comuni che costituiscono la Comunità Montana dell'Ufita con sede in Ariano Irpino, fa capo all'unità Sanitaria Locale n. 1 di Ariano Irpino.

Le scuole Materne, Elementari e Medie sono funzionanti in paese.

E' sede di Caserma dei Carabinieri.

La Parrocchia di S. Bartolomeo Ap. faceva parte fino al 1998 dell'antica Archidiocesi di Benevento, ora è inclusa nella Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia ed è affidata alle cure pastorali del Preside Mons. Adolfo Colasanto.

Il capoluogo di provincia -Avellino - dista circa 70 km. Il borgo della Stazione, a 5 km circa, è sede di notevole attività commerciale, anche perché è attraversato dalle strade statali n. 90 e 90/bis delle Puglie e dalla ferrovia dello Stato che collega Napoli con Benevento, Foggia e Bari.

Ha un aspetto originale e tradizionale ed un patrimonio architettonico ed urbanistico che, anche a seguito dei disastrosi eventi tellurici del 1962 e del 1980, continua a farsi apprezzare e gustare per la presenza di angoli e scorci panoramici caratteristici, di diverse strutture monumentali, di fregi e di portali antichi in pietra.

Nell'antico centro storico in località “Breggo” (termine albanese che significa collinetta) si possono ancora notare le poche  superstiti "Halive", abitazioni tipiche costruite da ordine di pietre a secco e unite fra loro con manate di creta e cemento; il tetto è costituito di travi, tavole e tegole. Di solito un unico vano serviva di ricovero alle persone ed agli animali; bastava un semplice divisorio di legno (o di panno) per stabilire la diversa destinazione dell'immobile. Normalmente “sottani", queste abitazioni, sono ammassate a scala su di un pendio, ascendente verso la Chiesa Madre, e l'ingresso dell'abitazione superiore si eleva quasi a livello del tetto dell'abitazione inferiore.

Per la monumentalità si segnalano: la Chiesa Madre, in fase di restauro, dedicata a S. Bartolomeo Ap. - Patrono di Greci - in stile romanico ed a croce latina, della fine del 1600. Vi si custodiscono la statua, in stile greco, della Madonna del Caroseno, cara a tutti i grecesi, giunta a Greci, si dice, con i soldati albanesi di Skanderbeg ed una tela di mt. 2,50x2,00 circa raffigurante Madonna con Santi attribuita a Guido RENI o ad allievi della sua scuola;

Il Palazzo Municipale, del 1500, di proprietà della famiglia gentilizia dei Lusi, venne acquistato dalla collettività, a seguito di assunzione di mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, agli inizi del secolo, di Lire 50.000.

In contrada Tre Fontane esistono ancora delle masserie, risalenti al 1600-1700, adibite certamente a stazione di posta sul "Tratturello Regio Camporeale di Ariano I.-Foggia", ramo di quel, più famoso, "Tratturo Regio Pescasseroli-Candela".

Le località paesaggistiche del Monte Calvario, di Rovitello e del Breggo sono mete di passeggiate romantiche e suggestive.

Quando un Grecese torna al proprio paese o lo nomina dice semplicemente "Katundi". Il sostantivo "Katundi" designa e traduce dall'albanese il sostantivo "paese". E' questo un piccolo e significativo primato della nostra terra che, anziché essere identificata, come comunemente avviene per tutte le altre realtà geografiche, con il nome proprio, viene identificata con il nome comune. Anche i forestieri, parlando di Greci, lo identificano semplicemente con "Katund". E' un segno distintivo di notorietà che è propria di poche altre realtà geografiche molto più importanti e dense di storia di Greci e che, con piacere ricordiamo:
Roma, per antonomasia chiamata "Urbe” dal latino "Città";
Istanbul, traduce la parola greca "eis ten polin" (= in città);
Medina, che traduce in termine arabo “al Madina" (=la città).

Per un maggior impulso turistico si sta tentando da parte dell'Amministrazione Comunale e di privati cittadini proprietari la valorizzazione del laghetto collinare naturale  denominato "Luzza Acqua Fets" e delle aree limitrofe.

E' in fase di definizione da parte del Comune, la realizzazione di un importante complesso turistico in località Breggo.